Invito a presentare contributi | Segni, tracce, indizi: il contributo di Carlo Ginzburg agli studi delle scienze umane
Invito a presentare contributi | Segni, tracce, indizi: il contributo di Carlo Ginzburg agli studi delle scienze umane
Curatori:
Fabiana Giovani (Universidade Federal de Santa Catarina – UFSC- Brasil)
Luciano Ponzio (University of Salento – Lecce - Italy)
L’esercizio del
L’esercizio del conoscere deriva dalla capacità di guardare per vedere; tuttavia, per vedere non basta guardare. Come nell’archeologia, implica la ricerca, nei segni, delle tracce di una storia.
(Maria Emília Caixeta de Castro Lima)
La ricerca sul linguaggio rappresenta un ambito di particolare interesse per le Scienze Umane. In questo campo è centrale il ruolo dell’essere umano, poiché lo studio del linguaggio implica il riconoscimento del soggetto espressivo e parlante che lo produce e lo utilizza. In questa prospettiva, il soggetto della ricerca è inesauribile nei suoi significati e nelle sue possibilità interpretative.
Quando si conduce una ricerca nelle scienze umane che coinvolge il linguaggio, il ricercatore si confronta con il paradigma indiziario (di origine antichissima: caccia, divinazione, medicina empirica), che rimanda a una forma di conoscenza inferenziale basata su indizi, senza coincidere necessariamente con l’esattezza o con una verità definitiva, ma piuttosto con modalità congetturali di interpretazione. Sebbene le scienze tendano a ricercare ciò che permane stabile attraverso i cambiamenti, esse si misurano con soggetti che partecipano attivamente al processo di conoscenza, il che impedisce di ricondurre tale sapere alle categorie proprie degli oggetti materiali.
“Potremmo paragonare i fili che compongono questa ricerca” – scrive Carlo Ginzburg in Miti, emblemi, spie – “ai fili di un tappeto […]; li vediamo comporsi in una trama fitta e omogenea… Il tappeto è il paradigma che abbiamo chiamato via via, a seconda dei contesti, venatorio, divinatorio, indiziario o semeiotico”. In questa prospettiva, il paradigma indiziario rinvia a un modello epistemologico comune a pratiche e discipline diverse, accomunate dall’uso di metodi inferenziali e dal prestito di strumenti concettuali. Tra XVIII e XIX secolo, con l’emergere delle scienze umane, tale costellazione di saperi si trasforma profondamente, fino a consolidare progressivamente l’adozione del paradigma indiziario.
In questo contesto, il paradigma indiziario assume crescente rilevanza negli studi sul linguaggio. Elaborato da Carlo Ginzburg, è oggi utilizzato non solo dagli storici, ma anche da filosofi, antropologi, semiotici, linguisti e studiosi dell’educazione. Si configura come un paradigma fecondo per l’analisi dell’agire umano attraverso tracce, indizi e forme di inferenza non deduttiva.
Attraverso una call aperta saranno selezionati 12 articoli (6 in lingua portoghese e 6 in una lingua aggiuntiva – inglese, italiano, francese o spagnolo) che affrontino uno dei seguenti ambiti tematici.
Aree tematiche per la sottomissione
- Linguaggio (lingua e letteratura)
- Semiotica storica
- Educazione
- Arti
- Storia
Periodo di sottomissione: dal 1° dicembre 2026 al 2 marzo 2027
Pubblicazione prevista: dicembre 2027
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